Facebook chiude Groups, l’app sparirà il 1 settembre

Le funzionalità saranno inglobate nell’app principale di Facebook e sul sito web, dove i gruppi continueranno a esistere come sempre è stato.

Ci sono novità in arrivo per chiunque su Facebook sia assiduo frequentatore di gruppi pubblici o privati: la società ha annunciato che a partire dal primo settembre l’app Facebook Groups, fino ad oggi disponibile su smartphone Android e iOS, sparirà dai relativi negozi digitali.

Sembra che il destino di Facebook Groups sarà proprio quello di tornare da dove è partito, ovvero all’interno della classica interfaccia del social network blu: le sue funzionalità saranno trasferite nella sezione che oggi è chiamata “gestisci gruppi” su browser e nell’app “gruppi” presente sul nuovo pannello di Facebook su Mobile.

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Facebook, finalmente pronto l’assistente digitale M.

L’assistente di Messenger inizierà a suggerire sticker e link a siti e applicazioni in base ai contenuti delle conversazioni

Dopo quasi due anni dal suo primo annuncio, Facebook è finalmente pronta al lancio preliminare e su larga scala di M, il suo assistente digitaleinterno alla piattaforma di messaggistica Messenger. Il gruppo di Mark Zuckerberg ne ha dato notizia a livello globale tramite la propria newsroom, anche se il servizio sarà inizialmente dedicato soltanto agli Stati Uniti e non sarà un vero e proprio assistente a 360 gradi.

Non tanto perché rimarrà confinato all’interno delle conversazioni di Messenger — sapevamo dall’inizio che M avrebbe funzionato come GoogleAssistant su Allo — quanto perché la novità non rappresenterà il pieno potenziale dell’intelligenza artificiale in lavorazione a Menlo Park, e per questo motivo è stata etichettata come “suggerimenti da M”.

I suggerimenti in questione non sono offerti all’interno di una chat dedicata, ma appaiono in calce alle conversazioni aperte con gli amici, in modo discreto e a seconda del contesto.

Al momento, l’algoritmo può suggerire: lo sticker giusto da applicare alle conversazioni, ad esempio in fase di saluti; una scorciatoia per Uber o Lyftnel caso ci sia in programma di uscire di casa; opzioni e siti web per il pagamento o la richiesta di denaro quando si parla di soldi e transazioni; la condivisione della posizione GPS in caso si stia tentando di incontrarsi con il proprio contatto; l’impostazione di un sondaggio nelle conversazioni di gruppo, per raccapezzarsi tutti insieme su decisioni difficili; la creazione di un evento in calendario per fissare un appuntamento appena preso.

 

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Su Google arriva l’etichetta per le notizie verificate.

Saranno mostrate informazioni sulla dichiarazione verificata, da chi è stata fatta e se una fonte ha verificato quella particolare dichiarazione.

Arrivano uno via l’altro, gli annunci sugli strumenti che tentano di arginare la disinformazione online. Ieri la guida di Facebook per riconoscere le notizie false, oggi Google con l’etichetta Fact Check, disponibile sia su Google News che nel motore di ricerca, a livello globale e in tutte le lingue. A ottobre, insieme ai partner di Jigsaw, Google aveva annunciato che in alcuni Paesi avrebbe iniziato a consentire agli editori di mostrare l’etichetta “Fact Check” in Google News. Questa etichetta consente di identificare in modo più immediato gli articoli di verifica dei fatti.

“Dopo aver valutato i riscontri ricevuti da parte degli utenti e degli editori, abbiamo deciso di rendere disponibile l’etichetta e di estenderla al motore di ricerca”, spiegano Justin Kosslyn (Product Manager, Jigsaw) e Cong Yu (Research Scientist, Google Research). “Per la prima volta, quando viene effettuata una ricerca su Google che restituisce un risultato che contiene la verifica dei fatti di uno o più affermazioni pubbliche, questa informazione verrà chiaramente visualizzata nella pagina dei risultati di ricerca.

Lo snippet mostrerà informazioni sulla dichiarazione verificata, da chi è stata fatta e se una fonte ha verificato quella particolare dichiarazione”.

 

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TM Communication al Cinema

TM Communication sostiene il Cinema e alcuni progetti cinematografici, collaborando con importanti e note Case di Produzione e Distribuzione. Alla base di tale impegno, l’alto e nobile obiettivo di rilanciare e rivalutare il Cinema
Italiano, che ha sempre rappresentato un fiore all’occhiello per il nostro Paese.

Il Cinema è la fabbrica dei sogni per eccellenza: comunica, istruisce, informa, nutre… e la TM Communication abbraccia e fa suoi questi obiettivi, partecipando in modo attivo alla Vita di questo settore.

Il 2 Dicembre uscirà nelle sale UCI Cinemas del PalaRiviera a San Benedetto del Tronto il Film inno al Teatro tanto atteso “AFFARI TROPP SEGRET” un successo a cui la TM Communication ha contribuito come Agenzia di Comunicazione, promuovendo e sostenendo l’iniziativa della Compagnia Teatrale GLI O’SCENICI di risvegliare l’amore e l’interesse per il teatro, prezioso tesoro italiano troppo trascurato dalla nostra cultura, portandolo al cinema, oltre che regalare sano divertimento!

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