Google ora è anche un dizionario, ma quante parole conosce?

Un paio di trucchi per ottenere da Google la funzione di dizionario senza dover scartabellare in giro per la rete. Non ci sono tutte, ma l’assortimento è vario e in crescita…

Google cerca alacremente soluzioni per accorciare i suoi tempi di risposta su qualsiasi cosa. Da un po’ di tempo, per esempio, include direttamente nei risultati di ricerca le definizioni da dizionario per le parole. Non funziona per tutti i termini (nella gallery una “selezione fritto misto” di parole di diversa estrazione), ma ne include sempre di più. Per alcune (neanche a dirlo, sulle parolacce va fortissimo), basta inserire ciò che si cerca sia nell’apposita barra del sito, sia nella stringa della url con Google Chrome. Può non essere sufficiente e, in tal caso, basta andare sul sicuro, aggiungendo al termine “significato” o “definizione”. A differenza di quanto accade per l’inglese, non serve a niente invece aggiungere “dizionario”, perché in quel caso il risultato sarebbe la consueta lista di opzioni dei vari presenti (ognuno ha il suo preferito, in effetti).
PAROLE
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Le dirette Facebook arrivano nella realtà virtuale, su Spaces.

Lo streaming approda su Spaces, il social virtuale per Oculus Rift: i commenti alle dirette in realtà virtuale saranno afferrabili come cartelli!

Dirette, dirette Facebook, dirette ovunque.

Non potevano mancare nello spazio di realtà virtuale del colosso di Palo Alto, e quindi, eccole là.
Da oggi, chi è in possesso di Oculus Rift potrà effettuare un live direttamente all’interno di Spaces, quello che Zuckerberg stesso aveva definito il “primo prodotto social virtuale”.

Per farlo, bisogna accedere allo spazio virtuale in cerca di uno strumento che assomiglia a un tablet e che reca la scritta “Go Live”. Da quel momento, la diretta in realtà virtuale comparirà sul proprio profilo e quindi nei News Feed di amici e contatti che lo seguono. Per il resto, tutto uguale: chi guarda potrà inviare Reaction come in una normale diretta, con una differenza: queste fluttueranno in tutto lo spazio di realtà virtuale. Anche i commenti, saranno “afferrabili”: il protagonista della diretta potrà prenderne uno e spostarlo dove preferisce, come fosse un cartello.

 

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È in arrivo la pubblicità su Messenger di Facebook

Il primo test in due Paesi ha convinto Facebook, che prosegue l’esperimento su una ristretta percentuale di utenti, questa volta in tutto il mondo.

Ad oltre due anni dal lancio di Messenger come piattaforma a sé stante, la consacrazione definitiva si chiama pubblicità: a partire dalle prossime settimane infatti, sul servizio di messaggistica di Facebook compariranno annunci pubblicitari.

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A comunicarlo è stata l’azienda stessa in un post ufficiale nel quale spiega che l’esperimento continua, dopo un test portato avanti in Australia e Tailandia, per toccare una piccola percentuale di utenti, questa volta in tutto il mondo.
Le aziende quindi, potranno veicolare annunci per le loro campagne promozionali, che compariranno esclusivamente nella sezione home dell’applicazione, vale a dire non all’interno delle singole conversazioni. Quella, semmai, resta una prerogativa delle imprese che sfruttano servizi chatbot – era aprile del 2016 quando Facebook annunciò l’apertura agli sviluppatori di bot sulla piattaforma – che possono decidere quali contenuti condividere con gli utenti con i quali intrattengono già un rapporto.

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