Arrivano le dirette a 360° su Facebook

L’annuncio arriva dal produttore Insta360, pronto a supportare le dirette immersive del social network.

La fonte è più che verificata: le dirette a 360° di Facebook stanno arrivando in tutto il mondo. A dirlo è Insta360, il produttore di fotocamere deputate. Annuncia l’integrazione del supporto adatto alle dirette sul social network, sia per iPhone che per smartphone Android, proprio in occasione del loro lancio.

“Insta360 ha lavorato a stretto contatto con Facebook – scrive l’azienda – per assicurare un sistema unico, un’esperienza utente integrata. Grazie a questa integrazione, le telecamere Insta360 sono riconosciuti da Facebook come un modo per rendere i Live a 360 semplici, affidabili e divertenti”.

Il supporto è previsto sia per Insta360 Nano, sia per Insta360 Air, le telecamere plug-and-play, che per Insta360 Pro, la videocamera 8K di livello professionale, in arrivo. Le prime due si collegano direttamente alla porta di ricarica di uno smartphone, consentendo agli utenti di vedere facilmente quello che viene cattura in tempo reale sul proprio display del telefono, e di mantenere una connessione stabile durante le trasmissioni in diretta.

Insta360 ha anche collaborato con l’applicazione di live-streaming di Twitter, Periscope. L’Insta360 Nano è l’unico dispositivo che supporta in modo nativo le dirette a 360° su Twitter.

 

[Fonte: www.wired.it]

Google corre ai ripari dopo il boicottaggio degli inserzionisti su YouTube

Dopo l’aggiornamento delle linee guida per i valutatori di qualità nei risultati di ricerca, Google ha deciso di ha deciso di intervenire per diventare più incisivo nell’individuazione di contenuti inappropriati su YouTube e, soprattutto, di accelerare il processo di rimozione sfruttando sistemi di riconoscimento automatico dei contenuti, ma non solo…

Il momento è delicato: le cronache hanno riportato la netta posizione di alcuni inserzionisti che, nel Regno Unito, hanno ritirato le loro pubblicità dopo averle viste comparire associate a contenuti estremisti. Un vero e proprio boicottaggio, al quale hanno aderito nei giorni numerose aziende.

La soluzione proposta da Google è l’assunzione di “un significativo numero di persone” e strumenti che sfruttino le ultime novità che l’azienda vanta nell’Intelligenza Artificiale e nell’Apprendimento automatico per migliorare la capacità di revisionare contenuti discutibili per la pubblicità.

 

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Che cos’è un attacco DoS?

La notizia di un attacco di tipo DoS (Denial of Service), o più in generale di un attacco informatico, effettuato contro un sito web molto conosciuto, suscita sempre un grande clamore anche fra i non addetti ai lavori, in quanto dimostra come chiunque possa potenzialmente divenire vittima di un attacco. L’attacco DOS risulta difficile da prevenire e da distinguere dalla normale attività della rete, esistono comunque alcuni sintomi che ne potrebbero indicare la presenza.

Lo scopo di questo tipo di attacco è quello di rallentare o bloccare le attività di un server e di fare in modo di negare l’accesso alle informazioni ed ai servizi agli utenti legittimi. Un malintenzionato può essere in grado di impedire ad esempio di aver accesso alla casella di posta o ad alcuni siti web.
Il più comune degli attacchi appartenente a questa categoria, prevede un “flood” (allagamento) della rete o della connessione a cui il computer vittima appartiene con disparate informazioni non richieste. In pratica viene sfruttata una limitazione del sistema che può accettare solo un numero finito di richieste da parte degli utenti. Nel momento in cui un malintenzionato risulta in grado di lanciare in modo automatico un gran numero di interrogazioni verso un sito web, esaurendone così le risorse, questo avrà come conseguenza il blocco delle funzionalità del sito stesso.

Un altro tipo di attacco, destinato però alle caselle di posta, prevede un invio indiscriminato di posta elettronica (file di grosse dimensioni o e-mail con allegati di grosse dimensioni) non desiderata verso un determinato account di posta, esaurendone così lo spazio previsto per ogni account dal provider. Come conseguenza, si impedirà alla posta legittima di aver accesso alla casella postale che riporterà il seguente errore: “casella di posta piena”.

Che cosa è un attacco DDoS ovvero DoS distribuito?

In un attacco DoS distribuito, un malintenzionato potrebbe usare il nostro computer o tutti i computer della nostra rete per attaccare altri computer o altre reti. Un attaccante avente il controllo di un certo numero di computer facenti parte di una bot-net, è in grado in qualsiasi momento di comandare l’invio simultaneo di una quantità enorme di richieste verso un determinato sito web oppure una trasmissione di posta elettronica verso una determinata casella in maniera continuativa fino ad esaurirne lo spazio previsto.

Come evitare di essere attaccati?

Sfortunatamente, non ci sono rimedi sicuri per evitare di diventare vittima di questi attacchi, si possono però mettere in pratica determinati accorgimenti tali da ridurre la probabilità di essere coinvolti in questi tipi di attacchi:

  • Installare e mantenere aggiornato il proprio programma antivirus.
  • Installare un personal firewall e configurarlo in modo da limitare il traffico in uscita ed in ingresso al solo traffico desiderato.
  • Seguire le istruzioni di sicurezza per quanto riguarda la casella di posta. Ad esempio, applicando un filtro antispam, si potrebbe diminuire la quantità di posta indesiderata.

Come accorgersi che è in atto un attacco DoS?

Non tutte le discrepanze o anomalie possono essere riconducibili ad un attacco DoS, in quanto questi potrebbero essere causati da problemi tecnici con una particolare rete o altri malfunzioni di svariato genere. Ci sono però dei sintomi che ci potrebbero indicare che siamo sotto attacco DoS:

  • Insolito rallentamento delle prestazioni complessive della rete (insolito ritardo nell’apertura dei file o accesso ai siti web).
  • Indisponibilità di un particolare sito.
  • Incapacità di accedere a qualsiasi sito.
  • Considerevole aumento dello spam verso la casella di posta.

Google Next, come l’intelligenza artificiale cambierà il modo di vedere i video online

San Francisco – Google punta in maniera sempre più decisa a espandere ulteriormente il proprio ruolo di leadership nel mondo del cloud, l’infrastruttura del web, un settore di mercato strategico e in continua crescita il cui valore nel 2017 secondo le previsioni sfiorerà i 60 miliardi di dollari.

Sul palco del Moscone Center di San Francisco infatti, in occasione di Next ’17, la conferenza annuale attraverso cui Google presenta agli sviluppatori e alle imprese le sue novità e obiettivi nel settore, è stata annunciata la partnership tra Google Cloud e Sap, leader mondiale nel campo dei software applicativi per le aziende.

I database della multinazionale tedesca, Sap Hana e la sua versione per sviluppatori Sap Hana express edition, saranno infatti certificati per l’utilizzo della Google Cloud Platform (GCP), mentre la collaborazione tra le due società continuerà attraverso lo sviluppo di soluzioni software per le imprese capaci di integrare gli strumenti di machine learning del cloud di Google.

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